Sono entrati dalla porta principale, nel cuore della notte, hanno svegliato di soprassalto il proprietario, un noto imprenditore nel settore della ristorazione, Alberto Di Pietro, che dormiva con la moglie e costretto anche le due figlie ad alzarsi in fretta dai rispettivi letti. Le vittime non hanno avuto il tempo neanche di accendere la luce, tanto veloci sono stati i malviventi a immobilizzarli e poi legarli con delle fascette di plastica, le classiche zigrinate che rendono impossibile qualsiasi movimento una volta che vengono strette intorno ai polsi e alle caviglie.

Rapina in villa la scorsa notte a Testa di Lepre dove già nel gennaio scorso un’altra banda di ladri era riuscita a entrare nella residenza di Maria Sole Agnelli, 99 anni, sorella dell’avvocato Gianni. Qui la banda era riuscita a portare via gioielli e e denaro aprendo la cassaforte. La dinamica fu la stessa: anche allora furono tenute in ostaggio delle persone. Si trattava di un vigilante e della governante mentre la signora Agnelli, che dormiva, non si accorse di nulla. Un dettaglio questo che, per come le vittime furono legate, oltre alla prossimità territoriale, spinge i carabinieri della Compagnia di Civitavecchia che indagano su entrambe le vicende a ipotizzare un’unica regia.

La notte di giovedì Di Pietro, molto conosciuto nel settore della ristorazione per via delle sue pizzerie “Alberto’s”, è stato bloccato e immobilizzato mentre le figlie sono rimaste al piano superiore ma controllate a vista. I malviventi erano tre, tutti a volto travisato e armati di pistole ma le armi non sono state usate. Indossavano tutti dei guanti e per come si sono mossi in casa, per il tempo che hanno impiegato a cercare e a prendere quello che hanno trovato, i militari ritengono che siano componenti di una banda più che organizzata. Le vittime hanno potuto dare delle descrizioni sommarie che, per via dei travestimenti, non sono state utili a creare un identikit. Di certo, per l’accento che gli uomini avevano si presume fossero dell’Est Europa.

Il Messaggero – Camilla Mozzetti